Softlab, presidio dei lavoratori al Mise: “Fateci lavorare”

I lavoratori della Softlab, ora in cassa integrazione, hanno indetto uno sciopero manifestando sotto al Mise in concomitanza con un tavolo di lavoro organizzato tra sindacati, azienda e governo per decidere delle sorti di azienda e lavoratori

newsby Redazione13 Gennaio 2022



Si è tenuta questa mattina la protesta dei lavoratori dell’ex Jabil di Caserta e Marcianise, oggi in Softlab. Un presidio organizzato sotto al Mise in concomitanza con lo sciopero di 8 ore e del tavolo tra governo, azienda e sindacati, tenutosi presso il ministero. Sono circa 300 lavoratori e tutti in cassa integrazione da quando hanno deciso di entrare nella Softlab.

Sono in Cig dal 2019 e da quel dì non ho mai lavorato“, ha sottolineato Marino, lavoratore di Caserta. “Il Casertano era considerato la Brianza del sud, oggi non c’è più nulla. La preoccupazione è che perdiamo lavoro“, ha raccontato un manifestante. Un tema delicato che il ministero sta cercando di affrontare per evitare il peggio. “Io vorrei chiedere solo una cosa: le bollette come le paghiamo?“, chiede un lavoratore.

Lanzetta (Fim CIsl): “Non soddisfatti del tavolo”


Oggi era importante riprendere la discussione a livello ministeriale” ha dichiarato il segretario della Fim Cisl di Caserta, Nicodemo Lanzetta, a margine del tavolo al Mise con governo e azienda.

Era da molto tempo che non si facevano incontri in presenza e abbiamo messo fiato sul collo dell’azienda. Non siamo soddisfatti del tavolo di oggi e il prossimo incontro dovrà portare a soluzioni, come chiesto dal ministero. Bisogna spingere per far sì che quello che la Softlab aveva promesso, si realizzi e cioè che tutti i lavoratori assorbiti da Jabil possano lavorare“.

Softlab, Pistone (Uilm): “Di reale oggi solo la Cig. Mise non può entrare nel merito”


L’incontro di oggi è servito per avere un quadro chiaro dello stato attuale dell’azienda” ha detto il segretario della Uilm di Caserta, Ciro Pistone.

Ci sono due processi: il primo che va bene sull’informatica e il secondo, quello della vera industrializzazione, che è privo di fondi. Oggi di reale c’è solamente la Cig, nessun finanziamento. Il Mise ha detto che non può entrare nel merito. Unica soluzione: imprenditore usi soldi propri. Quindi, per adesso abbiamo un prolungamento della Cig fino ad aprile e un nuovo incontro per le prossime settimane“.

Percuoco (Fiom): “Ci aspettavamo che Mise stanasse azienda. Chiesto nuovo incontro”


Oggi abbiamo fatto un nuovo incontro interlocutorio” ha dichiarato il segretario generale della Fiom-Cgil di Caserta, Francesco Percuoco.

Ci aspettavamo un piano industriale ampio. L’azienda ha ancora poca liquidità e non esclude ulteriori ritardi nei pagamenti. Il Mise ha chiesto di presentare un piano industriale per fronteggiare la situazione. Abbiamo chiesto al ministero e alla Regione maggiore attenzione su Caserta. Noi ci aspettavamo che il Mise stanasse l’azienda e per questo abbiamo chiesto un ulteriore incontro per non discutere solo dell’utilizzo della Cig” ha concluso.

 

 


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