Il settore del lusso ha un fabbisogno crescente, in Italia serviranno 276mila lavoratori in filiere tra 2024-2028.
L’Italia si appresta a vivere un vero e proprio boom occupazionale nelle filiere dell’alto di gamma, con una stima che parla di 276mila nuovi posti di lavoro da qui al 2028.
Questo dato emerge chiaramente dall’analisi condotta dalla Fondazione Altagamma in collaborazione con Unioncamere, che ha messo in luce come i settori dei Motori, Alimentare, Ospitalità, Moda e Design siano pronti a espandersi significativamente nei prossimi anni. La crescita prevista rappresenta un segnale positivo per l’economia italiana, ma solleva anche questioni importanti riguardanti la disponibilità delle competenze necessarie sul mercato del lavoro.
Nonostante il promettente scenario occupazionale delineato dalle previsioni, le imprese si trovano di fronte a una sfida non indifferente: quella della ricerca e selezione del personale qualificato. Circa il 50% delle aziende coinvolte nello studio prevede infatti difficoltà nel trovare le figure professionali adeguate alle proprie esigenze.
Questo gap tra domanda e offerta di lavoro qualificato si manifesta in un contesto dove la disoccupazione giovanile rimane alta, attestandosi intorno al 20%. Le maggiori criticità sono state rilevate nei settori del Design e dei Motori, dove rispettivamente il 57% e il 55.9% delle imprese segnalano ostacoli nel reperimento dei candidati ideali.
Analizzando più da vicino i dati forniti dallo studio Altagamma-Unioncamere emerge una distribuzione specifica dei fabbisogni occupazionali per ciascun settore dell’alto di gamma: i motori guidano la classifica con una richiesta stimata di 80mila unità; seguono moda (75mila), alimentare (60mila), design (29mila) e ospitalità (32mila). Queste cifre riflettono non solo l’importanza economica dei singoli compartimenti ma anche le peculiarità del mercato del lavoro italiano legato al mondo del lusso.
Di fronte a questa situazione Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma, sottolinea la necessità imperativa di investire nella formazione professionale. È fondamentale sviluppare un sistema educativo capace di preparare adeguatamente i giovani alle sfide che li attendono nel mondo lavorativo dell’alto gamma. Lunelli invita dunque Imprese, Associazioni e Istituzioni a collaborare per creare un ambiente favorevole all’apprendimento continuo e all’inserimento professionale degli aspiranti lavoratori nei vari settori manifatturieri italiani.
l’Italia si prepara ad accogliere questo significativo incremento occupazionale legato ai beni di lusso made in Italy, ed è chiaro che la strada da percorrere richiede uno sforzo collettivo volto alla valorizzazione delle risorse umane attraverso la formazione specializzata ed inclusiva.
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