Laurea, quanto costa il riscatto:
la simulazione sul sito dell’Inps

Laurea che richiede un costo di riscatto diverso a seconda delle carriere cui ha dato vita: non tutte sono ancora calcolabili. Ma non serve autenticazione

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Laurea
newsby Marco Enzo Venturini14 Settembre 2021


È possibile calcolare a quanto ammonta il riscatto della propria laurea. L’Inps ha infatti pubblicato sul proprio sito il simulatore grazie a cui capire a che cifra corrisponde il proprio onere. Tale servizio, almeno per il momento, è attivo per i soli soggetti contributivi puri. I loro titoli di studio sono collocati tutti esclusivamente dal 1995 in poi.

Come simulare il riscatto della propria laurea

Il servizio per simulare il riscatto della laurea non necessita di autenticazione. È sufficiente inserire alcuni dati, che includono la durata legale del corso di studi, il periodo di immatricolazione, la data di nascita e la gestione previdenziale in cui si intende richiedere il riscatto. Il sistema calcolerà quindi due diversi tipi di onere, quello ordinario e quello agevolato, introdotto dal decreto legge 4/2019.

Esiste anche un calcolo diverso, che riguarda coloro che dopo aver preso la laurea hanno intrapreso una carriera contributiva continua. In questo caso il servizio dell’Inps fornisce anche le decorrenze della pensione anticipata e della pensione di vecchiaia, in entrambe le ipotesi possibili (ossia in presenza di riscatto perfezionato e non perfezionato).

I diversi trattamenti a seconda di lavoro e pensione

Diverso il caso di chi procede al riscatto dopo una carriera “discontinua”. Qui infatti è previsto solo l’onere di riscatto determinato con il criterio ordinario e con quello agevolato. Il servizio prevede inoltre per i soggetti inoccupati un riscatto della laurea con regole particolari e a loro sostegno. L’importo, peraltro, sarà detraibile al 19% per chi materialmente sosterrà la spesa. Esclusi dal sistema, al momento, sono i lavoratori destinatari del sistema misto.

Infine il programma Inps per il riscatto della laurea non fornisce indicazioni a proposito della decorrenza della pensione anticipata contributiva. Introdotta dalla Riforma del 2011, per essa attualmente si richiedono 64 anni di età e venti anni di contribuzione, in presenza di un primo importo di pensione non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale. Si può quindi simulare il beneficio dell’assegno pensionistico derivante dal riscatto, a seconda del criterio di determinazione dell’onere.


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