Grano, allarme dei pastifici: perché il prezzo è in aumento

Dietro il crollo della produzione di grano duro la siccità e le ondate di caldo eccezionali in Canada e Stati Uniti

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Foto Pixabay | Free-Photos
newsby Giulia Martensini10 Settembre 2021


Per gli italiani e gli amanti della pasta si prospettano tempi duri. La siccità del 2021 ha causato il crollo della produzione di grano che potrebbe tradursi in un rincaro su alcuni alimenti base, spaghetti su tutti.
A lanciare l’allarme l’ad del pastificio la Molisana che in un’intervista al Sole 24 ore traccia uno scenario difficile per i produttori di pasta a e farine. “Tra marzo e maggio non avremo abbastanza grano per fare la pasta. Il cuore del problema è in Canada – ha spiegato Giuseppe Ferro – che è di gran lunga il primo produttore al mondo di grano duro. Quest’anno però ha prodotto 3,5 milioni di tonnellate anziché le solite 6,5“.

La crisi del grano legata ai cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici sono oramai evidenti sotto gli occhi di tutti, con conseguenze devastanti. Le alte temperature, la prolungata siccità e gli incendi hanno messo in ginocchio diverse nazioni. Le temperature record registrate in Canada sono solo un assaggio di quello che ci riserva il futuro. Proprio lo Stato guidato dal premier Trudeau, uno dei maggiori esportatori di grano duro al mondo, è stato colpito da una siccità anomala che ha causato il crollo della produzione. A questo calo di grano canadese sul mercato si aggiunge la ridotta produzione degli Stati Uniti, ma anche dalla Francia colpita da forti alluvioni proprio nel momento critico della fioritura del grano duro.

In aumento i prezzi della pasta

Ferro afferma che si sta già assistendo ad una corsa all’accaparramento: “Nemmeno durante la guerra mancò così tanto grano“. Il problema, inoltre è che il grano può essere stoccato per un anno o due, mentre la semola dura solo un mese. Le ripercussioni sui prezzi hanno già iniziato a farsi vedere. L’aumento ricade “su tutti, dai mugnai fino ai consumatori“, ha spiegato l’ad.  “So che Lidl ha già aumentato il prezzo della pasta di 10 centesimi – ha aggiunto – e mi aspetto che ben prima di Natale ci siano aumenti tra i 15 e i 20 centesimi al pacco“. –


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