ECONOMIA

Disney Store chiudono in tutta Italia: addio a 15 negozi, 230 licenziati

Niente più Disney Store in Italia. Tutti i punti vendita della catena specializzata in prodotti per l’infanzia del popolare marchio made in Usa, chiuderanno infatti i battenti. Lo denunciano i sindacati. Che aggiungono anche un dettaglio non da poco. Non solo i 15 negozi abbasseranno le serrande, infatti, ma oltre 230 lavoratori rischiano di trovarsi disoccupati senza preavviso.

L’attacco dei sindacati: “Notizia arrivata a cose fatte”

La direzione societaria ha comunicato alle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di voler chiudere tutti i negozi sul territorio“, spiegano appunto i sindacati in una nota. Con l’aggiunta che riguarda il fronte occupazionale dei Disney Store pronti a chiudere. “Più di 230 dipendenti occupati nei circa 15 punti vendita sono ora con il fiato sospeso per l’inaspettata notizia, peraltro arrivata a cose fatte, con la messa in liquidazione della società avvenuta il 19 maggio scorso“.

I sindacati hanno dunque attaccato con parole molto dolenti l’iniziativa di chiudere i Disney Store, e soprattutto la modalità con cui si è proceduto. “Una decisione grave, di un marchio importante, punto di riferimento in molti centri storici per adulti e bambini“, spiegano. E rimarcano ancora che tale decisione è stata “comunicata senza dare nessuna prospettiva o avanzare proposte per la tutela occupazionale“.

La storia dei Disney Store nel mondo e in Italia

La preoccupazione è quindi per i più piccoli, da decenni abituati a frequentare con grande gioia i Disney Store sparsi per l’Italia. Ma anche, e forse soprattutto, per i dipendenti della catena. “Dopo l’emergenza sanitaria e le tante restrizioni, i periodi di cassa integrazione alternati a periodi di lavoro non certo brillanti, dopo l’anno più difficile, ora più di 230 famiglie dovranno affrontare un’ulteriore fase difficile e piena di incertezza“, hanno aggiunto i sindacati.

Il primo Disney Store di sempre aprì a Glendale, in California, il 28 marzo 1987. La catena in realtà aveva smesso di esistere con tale nome negli Stati Uniti già dal 2004, per poi essere rifondata nel 2008. Non aveva però mai interrotto l’attività in Europa. Il suo arrivo in Italia risale al 29 agosto 1996, quando fu aperto il primo negozio del marchio presso il Centro commerciale ‘Le Gru’ di Grugliasco (Torino).

Marco Enzo Venturini

Giornalista pubblicista dal 2018, entrare nell'albo è stato contemporaneamente un traguardo e una nuova partenza di una rincorsa iniziata sei anni prima scrivendo per diverse realtà editoriali sul suolo nazionale. O forse già quando, a cinque anni, il mio gioco preferito era una vecchia macchina da scrivere di famiglia. Appassionato di politica, geografia, cinema e sport, oltre che della lingua italiana: mi piace provare a scrivere ciò che vorrei leggere.

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