Automotive, Benaglia: “Transizione rischia di bruciare posti di lavoro”

"Si tratta di un processo importante, ma o è sostenibile o sarà un declino molto grave. Proponiamo un patto tra industria e sindacato con un grande ruolo da parte del Governo"

newsby Sara Iacomussi17 Settembre 2021



A margine del congresso sull’automotive di Torino, Roberto Benaglia, il segretario nazionale di Fim Cisl, ha parlato dell’impatto della transizione ecologica sul settore. “Oggi tutta l’industria dell’automotive vede rispetto alla transizione ecologica un cambiamento che rischia di bruciare posti di lavoro. Dobbiamo accelerare un diverso modello di sviluppo e gestione dell’auto, serve una riconversione produttiva. La transizione è importante, ma o è sostenibile o sarà un declino molto grave. Proponiamo un patto tra industria e sindacato con un grande ruolo da parte del Governo, che sappia trovare le risorse e dare le risposte adeguate. Il Governo finora ha cominciato, c’è un tavolo, ma siamo in assenza di grandi strumenti“.

Automotive, Pichetto: “Transizione avverrà quando imprese cambieranno mestiere”


È uno dei temi che abbiamo sul piano nazionale, ma deve essere pluriennale, è uno strumento da inventarci per accompagnare i dieci anni di trasformazione – così Gilberto Pichetto Fratin, viceministro allo Sviluppo Economico, a Torino al congresso di Fim Cisl – Questa è una situazione del tutto diversa, abbiamo la fine di un prodotto che investe una massa di imprese e bisogna accompagnare i lavoratori a professionalizzarsi e le imprese a cambiare mestiere. Non è che domani decretiamo la morte, ma certamente nel 2023 alcune aziende non avranno più senso. Possiamo destinare a loro e alla loro trasformazione i fondi“.


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