CULTURA

Firenze, restaurato il tabernacolo di Sant’Ambrogio del XVI secolo

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È stato presentato nella mattinata di martedì 6 luglio il restauro del tabernacolo di Sant’Ambrogio, opera realizzata da Giovanni della Robbia nel XVI secolo. A svolgere il lavoro di recupero dell’opera Filippo Tattini, con la supervisione della Soprintendenza archeologica e delle Belle arti e del Paesaggio della Città metropolitana di Firenze. Ha contribuito al restauro anche l’intervento economico della non-profit Friends of Florence.

Tabernacolo di Sant’Ambrogio, restauro durato tre mesi

Queste le parole di Filippo Tattini, l’artecfice del restauro del tabernacolo di Sant’Ambrogio: Il restauro è durato tre mesi, quest’opera è in ambiente esterno e quindi era in uno stato conservativo molto compromesso. L’opera è di Giovanni della Robbia ed è del 1525 circa“.

“Abbiamo fatto una pulitura superficiale, oltre a consolidamenti per ristabilirne l’assetto statico – ha aggiunto -. Le difficoltà sono state molte perché un’opera posizionata quasi a quattro metri di altezza rende tutto un po più complicato. L’opera era anche molto sporca”.

Progetto finanziato da Friends of Florence

“L’opera era davvero compromessa – ha ribadito il restauratore -. Proprio perché si trova in un ambiente esterno. Aveva molte incrostazioni, c’erano insetti, guano, detriti. In più, parte della malta si era deteriorata. Perciò abbiamo avuto bisogno di un grosso intervento di consolidamento“.

“Io ho avuto modo di avvicinarmi a quest’opera in un intervento d’urgenza perché aveva un capitello instabile – ha poi spiegato Tattini -. Poi abbiamo presentato un progetto a Friends of Florence, che lo ha successivamente accolto e finanziato”.

Friends of Florence è una non-profit con base negli Stati Uniti e nella stessa Firenze, supportata da persone di tutto il mondo che hanno come obiettivo quello di obiettivo di preservare il patrimonio culturale del capoluogo toscano e delle zone limitrofe. L’attività dell’associazione attività prevede, non a caso, il finanziamento di progetti di recupero di opere significative per la storia e la cultura di Firenze.

Emanuele De Lucia

Da sempre innamorato del giornalismo, ho perfezionato il mio percorso nella carta stampata prima di diventare a tutti gli effetti videomaker. Ho abbandonato (temporaneamente) carta e penna per imbracciare una telecamera e tuffarmi nella cronaca a tutto tondo. Dal 2012 sono giornalista professionista, ho scritto per alcuni quotidiani locali nella mia città natale, Napoli, passando dal settore dello Spettacolo alla Politica e la Cronaca, prima di trasferirmi in Toscana e occuparmi un po’ di tutto il mondo dell’informazione come videomaker.

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