Whirlpool, vertenza sempre più infuocata: presidio notturno al Mise

Inconcludente il tavolo di discussione fra i "tecnici" del governo e i sindacati, che lamentano l'assenza dei ministri Giorgetti e Orlando

newsby Redazione25 Novembre 2021



Prima le scintille fra i rappresentanti dei sindacati e i funzionari del governo, poi il presidio notturno. La nuova giornata di protesta degli operai Whirlpool per una vertenza che ormai va avanti da oltre due anni si arricchisce di un nuovo capitolo ma resta, al momento, ancora inconclusa. I sindacalisti, delusi dall’assenza del ministro del lavoro Orlando e di quello dello Sviluppo economico Giorgetti al tavolo organizzato nella sede del Mise, hanno così battuto i pugni sul tavolo, in attesa di risposte da parte di un esecutico che al tavolo della discussione non ha portato alcun esponente istituzionale, limitandosi ai “tecnici”.

Whirlpool, i sindacati: “Delusi, il nostro è un gesto di resistenza”

I rappresentanti dei 320 lavoratori della sede napoletana di Whirlpool sono rimasti delusi anche dall’assenza della viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, che aveva seguito da vicino la vicenda negli ultimi mesi. Si sono vissuti anche attimi di tensione fra i sindacalisti, tra i quali la segretaria nazionale della Fiom Cgil, Barbara Tibaldi, e i funzionari del governo. Ma il responso della discussione con i tecnici è risultato piuttosto chiaro: al momento la “continuità occupazionale” degli operai dello stabilimento di via Argine è impraticabile. Da lì la decisione dei sindacalisti di non andar via da Roma e organizzare il presidio notturno.

“Siamo arrivati a 908 giorni di lotta – ha dichiarato Vincenzo Accurso, della Rsu Uilm Whirlpool Napoli, al Corriere del Mezzogiorno -. Ormai abbiamo l’amara consapevolezza di non avere, in questo Paese, la capacità di garantire il futuro dei propri cittadini. Il presidio al Ministero è un gesto di resistenza. Oggi siamo soli, in una lunga notte buia e tempestosa, mentre le istituzioni sono a casa a dormire”.

“Assenza dei ministri intollerabile”


Resta dunque la situazione di stallo per quel che riguarda il dossier Whirlpool. La delusione per l’ennesimo passaggio a vuoto della vertenza si mescola all’amara sensazione di lontananza da parte delle istituzioni. A confermarlo anche il segretario generale della sezione napoletana di Fiom, Rosario Rappa: “I ministri non si sono presentati – ha detto -. Negli ultimi incontri avevan garantito continuità occupazionale”.

“L’assenza dei ministri è intollerabile – ha aggiunto Rappa -. Significa maltrattare i lavoratori. Noi rimaniamo al Mise. Se sono ottimista? Io ho l’ottimismo nella volontà e il pessimismo nella realtà: è deludente che i ministri non abbiano mantenuto la promessa”.

La risposta di Orlando: “Il Ministero ha fatto il possibile”


Nella giornata di giovedì è poi arrivata la risposta del ministro del Lavoro, Andrea Orlando. “Riguardo la Whirlpool – ha dichiarato a margine dell’ultima tappa di Uil Tour 2021 in Piazza Santi Apostoli a Roma –, posso dire che il Ministero del Lavoro ha messo in campo tutti gli strumenti necessari per affrontare questa crisi industriale”.

“Il punto su cui adesso bisogna fare chiarezza sono le modalità e i tempi per l’avvio del consorzio ha concluso il titolare del dicastero di Palazzo Balestra.


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