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Regione Lombardia, all’interno della Campagna vaccinazione anti-Covid: ‘Più siamo, prima vinciamo’, ha offerto agli studenti dai 12 ai 19 anni ancora non vaccinati la possibilità di vaccinarsi senza prenotazione. Un’unità mobile dell’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) è stata posizionata davanti agli Istituti d’istruzione superiore ‘Artemisia Gentileschi’ e ‘Gerolamo Cardàno’ a Milano.
“Il nostro compito è andare a fare vaccinazione di prossimità. Quindi integriamo le attività delle strutture vaccinali fisse, che sono i grandi Hub che operano in Regione Lombardia. Questo avviene allo scopo di raggiungere il numero massimo di persone che possono essere vaccinate sul territorio, laddove vivono in zone remote in cui i centri vaccinali sono lontani“, è la spiegazione di Areu.
“In alcuni territori ci sono delle sacche di persone ancora da vaccinare in alto numero. Per esempio questo è il caso, oggi, delle scuole di via Natta a Milano – si aggiunge quindi –. Noi viaggiamo con un serbatoio di dosi per iniziative di circa 200-300 dosi, a seconda di dove dobbiamo recarci. In questo modo possiamo coprire tutte le persone. Agiamo in maniera estemporanea con delle unità campali. Quindi allestiamo la mattina e smontiamo al pomeriggio. Operiamo di solito in un range di 6-7 ore“.
E la popolazione di Milano ha risposto all’iniziativa in maniera positiva. “È un servizio utile per i minorenni in particolare, visto che si dà la possibilità di accedere alla vaccinazione con una corsia preferenziale. In questo modo si toglie anche l’ansia della coda e tutto il resto“, ha affermato un cittadino. “Dopo il vaccino mi sento molto più tranquilla. Perché prima che inizi la scuola è molto meglio fare il vaccino. Piuttosto che farlo durante la scuola, che magari per qualche giorno ti senti male. Almeno così sappiamo di non perdere lezioni“, ha spiegato poi una giovane vaccinata.
“Da genitore di un quattordicenne che inizia il liceo, credo che questa sia un’iniziativa eccezionale – ha sottolineato invece una mamma –. Anche perché dopo l’estate le prenotazioni per la vaccinazione erano più difficoltose. Direttamente il nuovo istituto ci ha spiegato di venire qui“. E il figlio: “Lo volevo fare. Adesso mi sento più tranquillo, sono felice“.
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