CRONACA

Unità d’Italia: oggi si celebrano 160 anni dalla storica proclamazione

Sono passati 160 anni dal 17 marzo 1861, il giorno in cui a Torino venne proclamata per la prima volta l‘Unità d’Italia. A distanza di oltre un secolo e mezzo il Paese non ha mai smesso di festeggiare la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. La Legge 23 novembre 2012, n. 222 ha istituito la ricorrenza come festività civile. A causa dell’emergenza coronavirus, quest’anno i festeggiamenti si svolgono perlopiù online e alcune città hanno dovuto rinunciare alle tradizioni legate alla ricorrenza. È il caso, per esempio, di Alessandria. Per molti anni consecutivi la città ha proposto vari eventi a tema nella sua Cittadella, ma dal 2020 la situazione è cambiata.

Torino festeggia l’Unità d’Italia con i colori della bandiera

A Torino il gruppo Iren ha illuminato la facciata di Palazzo Carignano con il tricolore della bandiera italiana. L’effetto scenico, che potrà essere ammirato fino al 21 marzo, è stato ottenuto utilizzando 20 proiettori sagomati, 6 per il verde e 7 ciascuno per il bianco e il rosso, posizionati in “punti strategici” della piazza antistante l’ingresso del Museo Nazionale del Risorgimento. Il tricolore è proiettato anche sulla Mole Antonelliana, il simbolo più riconoscibile della vecchia Capitale d’Italia.

La nota di Patrizio Bianchi

In occasione del 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia, Patrizio Bianchi, il ministro dell’Istruzione, ha pubblicato una nota ufficiale. “La scuola è più di ogni altra istituzione il luogo deputato al consolidamento di radici e principi comuni per la formazione e l’evoluzione dell’unità nazionale. Pertanto, tutte le istituzioni scolastiche di ogni grado e tipologia, sono invitate ad attivare percorsi didattici, momenti di riflessione, iniziative e incontri celebrativi, finalizzati a far conoscere gli eventi e il significato del Risorgimento; nonché a far riflettere sulle vicende che hanno condotto all’Unità nazionale, alla scelta dell’Inno di Mameli e della bandiera nazionale e all’approvazione della Costituzione. Le istituzioni scolastiche potranno altresì organizzare giornate di studio, di dibattiti e convegni, nonché occasioni aperte alla partecipazione delle famiglie coinvolgendo gli Enti locali, e Associazioni territoriali. Certo che occasioni come questa rappresentino importanti momenti di condivisione delle nostre radici comuni, invio a tutti Voi i più cari saluti“.

Il discorso di Mattarella

Nel discorso dedicato all’anniversario dell’Unità d’Italia, Sergio Mattarella, il presidente della Repubblica, ha parlato dell’impatto dell’emergenza coronavirus sul Paese. “L’Italia, colpita duramente dall’emergenza sanitaria ha dimostrato ancora una volta spirito di democrazia, di unità e di coesione. Nel distanziamento imposto dalle misure di contenimento della pandemia ci siamo ritrovati più vicini e consapevoli di appartenere a una comunità capace di risollevarsi dalle avversità e di rinnovarsi”. “Celebriamo oggi il 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia, la ‘Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera’. Il coronamento del sogno risorgimentale ha suggellato l’identità di Nazione, che trae origine dalla nostra storia più antica e dalla nostra cultura. Le generazioni che ci hanno preceduto, superando insieme i momenti più difficili, ci hanno donato un Paese libero, prospero e unito. Rivolgo un deferente pensiero e l’omaggio di tutto il popolo italiano ai cittadini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese”, ha aggiunto Mattarella.

L’importanza dell’Unità d’Italia e della Repubblica

La Repubblica, per scelta degli italiani, è la massima espressione dell’Unità nazionale e l’Inno e la Bandiera sono i simboli più cari e riconosciuti della nostra Patria. La celebrazione odierna ci esorta nuovamente a un impegno comune e condiviso, nel quadro del progetto europeo, per edificare un Paese più unito e solido, condizione necessaria per una rinnovata prosperità e uno sviluppo equo e sostenibile“, ha concluso Mattarella.

Alessandro Bolzani

Cresciuto a pane e libri, nutro da sempre una profonda passione per la scrittura e il mondo dei media. Dal 2018 sono redattore (o copywriter, come dicono quelli bravi) per alcuni grandi editori italiani occupandomi principalmente di salute e benessere, scienze e tecnologia. Nel 2019 ho debuttato come autore con il romanzo urban fantasy "I guardiani dei parchi", edito da Genesis Publishing.

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