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Gli studenti universitari della Sapienza di Roma e delle altre università del Lazio hanno organizzato una manifestazione per la pace in Ucraina. Circa 300 persone, tra studenti e docenti, si sono radunate nel piazzale della Minerva per chiedere di fermare la guerra. Presente anche la rettrice Antonella Polimeni.
“Chiediamo subito la pace in Ucraina, oggi tra l’altro è stata bombardata l’università di Kharkiv. Abbiamo parlato con gli studenti ucraini in Italia in questi giorni e siamo solidali con le loro famiglie che stanno vivendo giorni terribili. In momenti di necessità bisogna fare degli sforzi. Se inviare delle armi può evitare di far peggiorare la situazione, lo valutiamo positivamente“. Questi i commenti di alcuni studenti.
Hanno preso la parola anche Anna e Svetlana, ex studentesse a Roma ma che provengono dall’Ucraina. “Bisogna rafforzare le sanzioni contro Putin e dialogare con il popolo russo, che è l’unico che può mandarlo via. Non siamo mai stati così uniti e il mondo è con noi. Questo mi fa venire i brividi“, hanno affermato.
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Durante la manifestazione per la pace organizzata dagli studenti universitari del Lazio c’è stato il lungo intervento di Anna. Studentessa ucraina, vive in Italia dall’età di 13 anni. “La mia vita si è fermata quando Putin ha attaccato il mio Paese – ha confessato dal palco della Sapienza –. La mia famiglia si trova in Ucraina, ho paura. Mia sorella ha vissuto sette giorni sotto la metropolitana di Kharkiv con il figlio piccolo. Vorrei essere con loro“.
“Il mio popolo è molto coraggioso, i nostri militari stanno fermando la seconda potenza militare al mondo – ha proseguito Anna –. Noi ucraini siamo un popolo libero, siamo uniti e pronti a combattere per la pace. Putin è un assassino, sta uccidendo bambini e civili. Non sa cosa sia la pace, conosce solo guerra, sangue e terrore. Siamo in guerra da 8 anni. Putin non si fermerà, se il mio Paese cadesse lui andrà avanti, e prenderà la Polonia e poi la Repubblica Ceca. Per questo dobbiamo unirci ed è importante che l’Ucraina entri nell’Unione europea. Il mondo è con noi“.
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Alla manifestazione di Roma per la pace in Ucraina ha partecipato anche una studentessa russa che vive nella Capitale. “Sono russa, e i russi non supportano questa guerra. Almeno io, personalmente, non conosco nessuno che la sostenga. C’è gente che sta manifestando contro questa guerra, e vengono arrestati illegalmente“, ha dichiarato con la voce strozzata dall’emozione.
“Si tratta di una guerra tra Putin, che ha occupato il governo, e l’Ucraina. Non è una guerra tra popoli, ma tra un solo uomo e una nazione. La cosa che farà la differenza, da parte dell’Unione europea, è dare sanzioni contro Putin e il suo entourage. Non contro la popolazione russa, che sta combattendo contro questa guerra. Sono grata ai miei amici italiani, che supportano gli ucraini ed i russi che soffrono in questo momento. E lo stesso vale per la comunità europea“, ha concluso.
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