Dopo gli imponenti funerali di Stato tenutisi al Duomo di Milano, il corpo di Silvio Berlusconi, ex presidente del Consiglio, è arrivato al tempio Panta Rei, a Valenza, dove sarà cremato. Ad assistere una piccola folla di persone, giunte per porgere omaggio a quello che, nel bene e nel male, è stato uno dei maggiori protagonisti della storia e della politica italiana.
“Abbiamo voluto essere qua con la nostra presenza perché Silvio Berlusconi è una brava persona. Il nostro è un omaggio sincero al di là delle posizioni politiche. Siamo qui per la sua serietà, per le tante cose belle che ha fatto e creato e che continueranno a farlo distinguere. Speriamo che quanto da lui fatto possa continuare in futuro con i figli e non solo”, ha dichiarato uno dei presenti.
Per rispetto del momento, la folla si è tenuta al di là delle transenne che sono state posizionate tra il tempio crematorio e l’ingresso del cimitero. Il feretro di Silvio Berlusconi, seguito da un corteo di vetture, ha lasciato nella mattina di giovedì 15 giugno Villa San Martino, ad Arcore, per raggiungere il Tempio Valenziano Panta Rei.
Secondo quanto diffuso, le ceneri di Silvio Berlusconi verranno successivamente riposte in un mausoleo a Villa San Martino. Una struttura fatta costruire dall’ex presidente del Consiglio allo scultore Pietro Cascella. A seguito dei funerali, tuttavia, si continua a parlare della vita, della figura e della morte di Berlusconi, che ha fatto il giro di tutto il mondo. Si discute, soprattutto, sulla scelta di celebrare dei funerali di Stato, tenutisi tra maxi schermi, cariche istituzionali, folla e cori in una Milano affollatissima. Una questione che ha però spaccato il mondo politico, culturale e sociale.
Proprio su questo punto è intervenuta anche la segretaria del Pd, Elly Schlein. Sulle celebrazioni dei funerali, a SkyTg24, Schlein ha affermato: “Non l’ho mai conosciuto in vita. L’impegno politico di tanti è nato in opposizione al berlusconismo. Oggi al Nazareno mi trovo a esserci io a guidare la comunità democratica. Abbiamo portato rispetto al funerale. Ma non partecipiamo alla beatificazione di Berlusconi. Ricordiamo le leggi ad personam, il conflitto d’interesse. Ricordiamo la mercificazione di tutto. Abbiamo trovato una forzatura inopportuna nel chiedere i tre giorni di lutto nazionale. È naturale che si riservi a persone che hanno unito la Repubblica, caratteristiche che non corrispondono al Berlusconi politico“.
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