Sicilia, continua il dramma incendi: tutta Italia si mobilita

Da tre giorni in fiamme i boschi in provincia di Enna: è solo l'ultima area della Sicilia dopo Catania e Palermo. In arrivo soccorsi dall'intero Paese

newsby Redazione1 Agosto 2021



Bruciano da tre giorni i boschi da Valguarnera a Piazza Armerina. La provincia di Enna è solo l’ultima a dover fronteggiare le fiamme, che stanno falcidiando la Sicilia. Una vera e propria emergenza, su cui ormai l’attenzione è divenuta di portata nazionale.

Situazione drammatica in Sicilia: è mobilitazione nazionale

L’incendio nella provincia di Enna, che guardia forestale, vigili del fuoco e protezione civile provano a ridurre, ha un fronte vasto e si trova a pochi chilometri dal centro abitato di Aidone. Tanti i mezzi a presidio delle masserie, tipiche di questa zona della Sicilia. Una di esse è stata fatta sgomberare, animali compresi. Sul posto un Canadair, e se ne attende un altro, e un elicottero. Difficile l’intervento da terra.

Nel frattempo, su precisa richiesta proprio della Regione Sicilia, è arrivata la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del sistema di protezione civile. L’ha firmata il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella serata di sabato. Il provvedimento è incluso in uno specifico Dpcm emesso dal capo del governo.

La protezione civile al lavoro e l’allarme dei forestali

L’emergenza incendi è stata al centro dell’attenzione della protezione civile anche domenica mattina. L’Ansa spiega infatti che si è tenuta una riunione di aggiornamento durante la quale è stata confermata la partenza per la Sicilia, nella giornata di oggi, di squadre provenienti da Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e dalle province autonome di Trento e Bolzano.

Due giorni fa era arrivato un altro allarme, lanciato proprio dai forestali. “Ormai questo è un incendio unico. Siamo impegnati in massa e ci sono stati diversi operai che si sono infortunati nel corso dello spegnimento del rogo da terra“, avevano spiegato. Falcidiata la provincia di Catania e anche il capoluogo. In provincia di Palermo, invece, si segnalavano vasti roghi alimentati anche dalle temperature inclementi e da forti, torridi venti.


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