Scuola, al via nel Lazio i test salivari a campione per studenti volontari

L'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato: "Coinvolti circa 30mila studenti. Test non invasivi per evitare chiusure delle scuole"

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newsby Fabrizio Rostelli14 Settembre 2021



Sono partiti oggi nelle cosiddette “scuole sentinella” i test salivari volontari per gli studenti del Lazio. L’iniziativa promossa dalla Regione ha l’obiettivo di controllare i contagi monitorando a campione alcuni istituti scolastici. “Oggi effettueremo 50 tamponi, poi saranno fatti ogni 15 giorni. A regime arriveremo a 115 – commenta Vito Triolo, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Pallavicini di Roma, in zona Torrino -. Saranno consegnati dei kit agli alunni che potranno effettuare a casa i tamponi, questi ultimi saranno restituiti alla scuola e poi saranno consegnati alle Asl che comunicheranno alle famiglie l’esito del tampone”.

D’Amato: “Evitare chiusura dei plessi”


“Saranno coinvolti circa 30mila alunni nel territorio regionale – dichiara invece l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato -. Si tratta di test non invasivi, con prelievo salivare di natura molecolare. Qualora si trovasse un caso positivo, l’alunno sarà isolato. Tutto questo serve per intervenire puntualmente e per evitare la chiusura dei plessi scolastici”.

“Per la terza dose di vaccino stiamo già contattando i trapiantati di organo solido che nel Lazio sono circa 5mila – aggiunge D’Amato -. Siamo in attesa della circolare ministeriale dove, oltre ai trapiantati, verranno definiti anche gli altri soggetti, ad esempio gli immunodepressi. Al momento stiamo reclutando i trapiantati perché sono coloro che hanno un minor tasso di anticorpi e un richiamo aumenta la capacità di prevenzione e sicurezza nel caso venissero a contatto con la malattia”.


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