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Le vie del centro di Torino, nella sera in cui si sarebbe dovuta tenere la “Notte Bianca dei commercianti”, in occasione del patrono del capoluogo piemontese, sono costellate di serrande abbassate. “Devo essere sincero? Ero ancora più pessimista, perché l’anno scorso è stato tragico, quest’anno quasi nullo“. Così Massimiliano Spada, gestore del Carpe Diem, caffè in via Po, che per San Giovanni è rimasto aperto oltre l’orario di chiusura.
“Ho questo locale da 24 anni e San Giovanni è sempre stata una grandissima festa dal mattino, ma fino a ieri non sapevo cosa avessero organizzato, sono “bravi” a organizzare le feste a Torino – aggiunge -. Non ci hanno mai comunicato nulla, i clienti mi chiedevano ma c’è stato il buio totale. Quando organizzano qualche evento, lo si vede dai passanti e dai negozi chiusi, è un fiasco. Hanno tenuto tutti chiuso perché non c’è più fiducia nelle istituzioni, sono solo chiacchiere e distintivo“.
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