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Si celebra oggi, in tutta Italia, la giornata dedicata alla lotta alle Mafie. A Torino, presso la scuola Cottolengo, ha partecipato Maria Falcone, sorella di Giovanni, che ha contribuito a piantare un albero di ficus. “Ragazzi, dovete avere in mente la lezione di tutti quelli che vi hanno preceduti, anche dei martiri di una guerra non palese ma che ha portato alla morte moltissime persone, la guerra alla mafia. Portate avanti gli ideali di questi uomini che sono morti per noi. Porgete sempre la mano, una mano non armata“, le sue parole rivolgendosi agli studenti.
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La sorella di Giovanni Falcone ha poi evidenziato come quella della lotta alla mafia debba sempre essere una priorità. “In questi ultimi anni abbiamo passato dei momenti difficilissimi non solo per l’Italia ma per il mondo, prima il Covid ora l’Ucraina. L’attenzione governativa si sposta sulle emergenze ma non bisogna togliere spazio all’emergenza mafia, che approfitta di questi momenti di debolezza“, ha spiegato.
E ancora: “La mafia non è cambiata, perché resta sempre uguale: un’organizzazione criminale che tende a grandi profitti e si fa forte di minacce. Quello che è cambiato rispetto alla mafia terroristica è che c’è stata una collaborazione nazionale e internazionale per la lotta alla mafia e grandi sono stati i successi. È stata decimata, ma non è finita perché ha cambiato strategia, hanno capito che il silenzio è la più grande arma“, ha concluso Maria Falcone.
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