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Lazio, i tifosi allo Stadio Flaminio: “Rivogliamo la nostra casa”

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È andata in scena sotto la curva nord dello stadio Flaminio la manifestazione del popolo biancoceleste per richiedere la riqualificazione della struttura. Un sit-in pacifico, colorato da cori storici e bandiere, che ha visto aderire tanti tifosi della Lazio.

Flaminio, il tempo stringe: “Tra due anni è irrecuperabile”

Quella che è stata la culla della lazialità, come tengono a sottolineare i presenti, ha vissuto momenti migliori. “A Cernobyl si fanno pagare per visitare le rovine della catastrofe nucleare. Qui potremmo fare lo stesso, perché è un cesso“, ha scandito un ultrà della Lazio dal palco.

Tra gli organizzatori anche il candidato di Fratelli d’Italia in Campidoglio, Francesco Cuomo. “Noi siamo qui in una doppia veste, da cittadini e da tifosi – ha voluto precisare –. Da cittadini è da sfatare il mito che il Flaminio non si possa toccare e sia destinato a questa fine qui. Da tifosi ovviamente, una volta che è dimostrabile che il Flaminio può essere rimesso in gioco per attività sportive, vorremmo che lo facesse la Lazio. Il nostro messaggio qui oggi è: se lo stadio si può rifare, ci piacerebbe se lo facesse la Lazio. Sappiamo che Lotito sta guardando le carte. L’ultima parola spetta a lui, ma siamo arrivati a un punto che se passano 1-2 anni e non si interviene, il Flaminio diventa irrecuperabile“.

Le speranze di ex giocatori e tifosi della Lazio

Questa è casa nostra ed è giusto rivedere la riqualificazione dello stadio. Ricordo che cinquant’anni fa il nostro punto di riferimento era lo stadio Flaminio. Ritengo che sia giustissimo rivedere un po’ la riqualificazione di questa struttura. Che se lo merita, visto il degrado in cui si trova. E allo stesso tempo di affidare a una proprietà certa la possibilità di passare ai fatti, ossia giocarci dentro delle partite. Conoscendo Lotito, credo che i presupposti esistano“, ha spiegato il capitano della Lazio del 1974, Pino Wilson.

E sulla vicenda anche la tifoseria organizzata si sta spendendo con grande energia. “Questa è casa nostra. Lo dimostrano gli anni in cui ci siamo stati. Perché l’abbiamo fatta da padroni, sia con il tifo che con i risultati della squadra. Vogliamo rientrare a casa nostra. Per riportare la Lazio qui, però, ci deve essere tanta buona volontà“, ha sottolineato Yuri, noto esponente della Curva Nord.

Davide Di Carlo

Classe 1986, abruzzese cresciuto a Roma, sono assistente universitario e autore di una pubblicazione e di un romanzo. Appassionato di Medio Oriente e politica, seguo i lavori delle istituzioni italiane. Sono laureato in Scienze della Comunicazione, ramo politico-istituzionale, presso l’Università di Roma Tor Vergata. Dal 2017 sono un giornalista pubblicista.

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