Ioapro, parla la ristoratrice ‘antagonista’: “Rischiamo di fallire”

Venerdì sera le immagini di brindisi e balli avevano acceso i social

newsby Redazione19 Gennaio 2021



Ioapro“: è questo l’hashtag scelto dai ristoratori che la scorsa settimana hanno deciso di lasciare aperte i propri locali dopo il coprifuoco. Una protesta che non è decollata e che ha portato alcuni titolari a essere sanzionati. È questo il caso di Mary Marchese, la titolare del ristorante messicano “La Parrilla“, a Milano, che venerdì sera è finito su tutte le bacheche dei social network con i suoi tavoli pieni di gente, fra brindisi e balli che avevano indignato molti. “È da un anno che attraversiamo questa situazione, è stato un fallimento totale. Hotel e autogrill sono aperti, perché noi no? Non abbiamo più i soldi per sostenere le spese e gli aiuti dello Stato sono elemosina. Non ci permettono neanche di pagare le bollette e gli affitti“, spiega Marchese. La ristoratrice ha aderito all’iniziativa “ioapro”.
Non ho paura di diffondere il Covid, perché comunque rispettiamo tutte le disposizioni. Non ho paura nemmeno delle sanzioni. Ne ho pagata una da 400€ in misura ridotta, ma continueremo a restare aperti fino a quando non ci daranno soluzioni” lo sfogo della ristoratrice.

“Non so quanti ristoratori sopravvivranno a questa situazione”

Il lockdown potrebbe essere utile se valesse per tutti. Far aprire alcuni locali e lasciarne chiusi altri non ha senso. In un anno non abbiamo risolto nulla. Non sono un’esperta, quindi non so dire quali misure dovrebbero essere prese. Però speravo che dopo un anno qualcuno fosse in grado di risolvere almeno in parte il problema, che invece sta diventando sempre più grave. Non so quanti ristoratori sopravvivranno a questa situazione. Noi abbiamo lavorato pochissimo negli ultimi mesi“, conclude Marchese.


Tag: ristoratori