CRONACA

Green pass, in arrivo l’obbligo per tutti i lavoratori

Si va verso l’obbligo di green pass per tutti i lavoratori italiani. È questa infatti la strada tracciata dal Governo Draghi, che pensa già al settore pubblico. Giovedì – riferiscono le agenzie – il premier Mario Draghi riunirà il Consiglio dei ministri, molto probabilmente preceduto da una Cabina di regia, per discutere la tabella di marcia delle prossime settimane.

L’ipotesi più probabile è che l’obbligo di green pass scatti al massimo in due step, uno per il settore pubblico e le partecipate statali, l’altro per le aziende private. E il primo potrebbe arrivare con un decreto già questa settimana, dopo il Cdm di giovedì. Un approfondimento sul tema è però ancora in corso.

Obbligo green pass per la Pa: le date

Stando alle previsioni, la certificazione verde obbligatoria dovrebbe partire fra il 10 e il 15 ottobre, dando così il tempo a chi ancora non ha fatto la prima dose di vaccinarsi. Il decreto dovrebbe inoltre prevedere sanzioni molto severe, sia sul piano amministrativo sia pecuniario sul modello scuola: sospensione dello stipendio e multe dai 400 ai 1.000 euro.

L’esecutivo punta però ad estendere l’obbligatorietà di green pass anche alle aziende private. Su questo sta infatti lavorando a Palazzo Chigi il sottosegretario Roberto Garofoli, che sta coordinando il tavolo tecnico con i Ministeri competenti.

Giorgetti detta l’agenda di Governo

Ad aprire la strada è stato però Giancarlo Giorgetti, capo delegazione della Lega al Governo e ministro dello Sviluppo economico. “Estendere il green pass senza discriminare nessuno”, ha detto, precisando poi che l’imposizione del certificato ai privati è “un’ipotesi in discussione” in nome della “certezza” di evitare nuove chiusure.

Si tratta di un’importante novità sul piano politico, soprattutto alla luce dello scetticismo del segretario del Carroccio, Matteo Salvini. La sua posizione sembra infatti in minoranza all’interno della classe dirigente partito, dato che anche i governatori del Nord Italia concordano con la posizione di Giorgetti.

Ipotesi vaccinazione obbligatoria

Si registra dunque uno scollamento fra la rappresentanza governativa della Lega rispetto alla componente parlamentare. Anche se lo stesso Giorgetti getta acqua sul fuoco e nega le divisioni interne: la linea è univoca, ribadisce, e “stare al Governo significa assumersi responsabilità.

Tra le quali potrebbe esserci anche quello dell’obbligo vaccinale. Se non si dovesse arrivare al 90% di vaccinati entro un mese, infatti, si andrebbe verso questa ipotesi. “È veramente l’ultima istanza, da valutare molto bene”, ha commentato il titolare del Mise.

Enti pubblici, partecipate e tribunali

La nuova tendenza del Governo sulla certificazione verde arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che auspicava un’estensione del pass obbligatorio a tutto il mondo del lavoro. A partire proprio dalla Pa, nella quale rientrano circa 1,2 milioni di dipendenti fra enti pubblici e società partecipate.

Per gli organi costituzionali dovrebbe invece esserci una norma che rinvii alla loro autonomia; mentre per i tribunali dovrebbero essere disciplinati specifici aspetti. L’idea è quella di estendere il green pass per chi lavora nei Palazzi di Giustizia, ma non alle parti processuali come imputati e testimoni.

Green pass e nodo dei test gratuiti

Nel frattempo, la Conferenza delle Regioni, guidata dal presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, chiede di eliminare i limiti di capienza per gli spettacoli dal vivo, cinema e teatri, dove ora si accede con green pass. La richiesta è caldeggiata anche dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, e da molti artisti.

Infine, la Lega ripropone il tema dei tamponi anti Covid gratuiti per alcune categorie. Come i minori, per i quali esistono già dei costi agevolati. Ma anche i test salivari molecolari per ottenere il pass e l’utilizzo di anticorpi monoclonali. Proposte, al momento, non ancora fra le priorità di Draghi e del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Alessandro Boldrini

Classe 1998, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione alla Statale di Milano, sono giornalista pubblicista dal 2019. Mi occupo di cronaca nera, giudiziaria e inchieste sulla criminalità organizzata. Ho mosso i primi passi nella cronaca locale, fino a collaborare con il quotidiano statunitense The Wall Street Journal. Sono un attivista antimafia e partecipo come relatore ad assemblee pubbliche sul tema al fianco di magistrati ed esperti del settore. Amo il calcio, la musica, il cinema e la fotografia.

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