Fedez-Codacons, lo scontro a suon di esposti finisce a tarallucci e vino

Il Codacons ringrazia Fedez per la citazione in un brano e si appella agli influencer: “Fate come lui, promuovete la nostra attività”

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newsby Redazione25 Novembre 2021


Lo “scontro” fra il rapper Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, e il Codacons finisce a tarallucci e vino. Dopo mesi di battaglia a suon di querele ed esposti, infatti, l’ente che tutela i diritti dei consumatori ha ringraziato pubblicamente l’artista per la citazione in un brano del suo ultimo album, ‘Disumano’.

Un disco ricco di riferimenti politici, a partire dal lancio. Tanto che per promuoverne l’uscita, Fedez aveva vestito i panni di Silvio Berlusconi. E nel filmato “scimmiottava” il celebre discorso che sancì la discesa in campo del Cavaliere alle elezioni politiche del 1994.

La querelle Fedez-Codacons

In un’anticipazione su Instagram, il rapper ha fatto ascoltare alcuni versi delle tracce di ‘Disumano’, senza però svelarne dettagli né titoli. E uno di questi recita: “Sono veramente euforico, non mi ha ancora querelato il Codacons”. Il riferimento è chiaramente alla lunga serie di esposti dell’ente, che non ha risparmiato nemmeno la moglie del cantante, Chiara Ferragni.

Parlando con l’Adnkronos della citazione nel brano, il Codacons ha detto: “A lui (Fedez, ndr) va il nostro più sentito ringraziamento. Così ci permette di far conoscere meglio, e ad un pubblico vastissimo, la nostra intensa attività a tutela dei consumatori che ci consentirà ora di difendere con ancora più incisività i diritti dei cittadini”.

L’appello agli influencer

E continua: “Il Codacons coglie anzi l’occasione per fare un appello a tutti gli influencer italiani, affinché promuovano l’attività dell’associazione aiutandola ad aumentare le azioni di difesa civica e dei diritti dei più deboli, partendo dal pubblicizzare il calendario 2022 ‘Dove c’è cuore c’è casa’ realizzato dal Codacons” contro le discriminazioni di genere.

“Speriamo – conclude l’ente dei consumatori – che Fedez sia il primo a raccogliere l’invito. Basti pensare che solo nel 2020 il Codacons ha presentato oltre 250 esposti, denunce e atti vari in merito all’emergenza Covid, che hanno portato ad indagini di Procure di tutta Italia e Antitrust.


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