Categories: CRONACA

L’esame di Stato ai tempi del Covid: “Triste non abbracciarsi”

[scJWP IdVideo=”tmvZ3H37-Waf8YzTy”]

Mancano ormai pochi giorni all’inizio degli esami di Stato, che a causa delle restrizioni dovute all’emergenza coronavirus quest’anno non prevedono gli scritti. Una prova, quindi, decisamente diversa non solo nella modalità ma anche nell’approccio dei maturandi, come dimostra la testimonianza di Ludovica Russo, studentessa del Liceo classico ‘Immanuel Kant’ di Roma, che ha raccontato le sue sensazioni in vista della prova che la attende.

“Importante la presenza in sede”

“Per un esame normale saremmo stati in ansia di scoprire le tracce della prima e della seconda prova – racconta Ludovica –, invece avremo a che fare solo con l’orale che però è un grande punto interrogativo. Vista la situazione mi aspettavo addirittura che avrebbero annullato l’esame, valutando gli studenti sulla base dei risultati ottenuti negli ultimi tre anni. Non è stato così ma va bene”.

“Sono contenta che l’esame si faccia in sede – aggiunge la studentessa romana –, anche se tutte le precauzioni sono pesanti per la scuola stessa. Avere un contatto diretto con i professori è importante, secondo me: la videoconferenza via Skype non avrebbe reso allo stesso modo.

“Esperienze perse, tutto molto strano”

La giovane studentessa è ben consapevole, però, di non aver potuto compiere con i suoi compagni le canoniche esperienze di classe a ridosso di una tappa così importante: “È un po’ strano perché all’esame non potremo esserci tutti con il nostro gruppo classe, potendo entrare solo cinque per volta – racconta la ragazza –. L’8 giugno siamo andati a cantare davanti a scuola ‘Notte prima degli esami’ con gli altri quinti, a distanza e con le mascherine: è stato molto caloroso, per quanto si poteva. Non abbiamo fatto nemmeno il classico pranzo dei ‘cento giorni’. Al termine dell’esame non faremo nessuna festa, puntiamo però a incontrarci quando saranno trascorsi cento giorni dall’esame: andremo al mare e ci rilasseremo, naturalmente se la situazione lo permetterà”.

“È molto strano non potersi abbracciare dopo aver svolto l’esame, è molto triste da questo punto di vista – conclude Ludovica -. È stato tutto rimandato, pensavamo al viaggio dopo l’esame. Ci siamo persi l’esperienza un po’ mistica dell’ultimo anno. Onestamente, comunque, sono contenta così: potrò raccontare questo esame ai miei figli, finirò sui libri di storia“.

Andrea Corti

Nato a Roma nel 1978, dopo essersi dedicato al giornalismo scritto e ad aver pubblicato alcune biografie di personaggi dello sport come Zeman e Zanardi, ormai da anni è ‘sul campo’ con la telecamera in una mano e il microfono nell'altra. Dalle partite di calcio alle consultazioni per la formazione del governo, sempre con passione ed entusiasmo.

Recent Posts

In Myanmar è stata annunciata una settimana di lutto nazionale dopo il terremoto

Durante questo periodo le bandiere saranno esposte a mezz'asta, un gesto simbolico che riflette il…

3 giorni ago

Toscana, banda assalta due portavalori sull’Aurelia con fucili ed esplosivo: bottino milionario

Due i furgoni assaltati. Spari e mezzi a fuoco, banda fa rapina sulla Variante nel…

5 giorni ago

Terremoto in Birmania, forte scossa di magnitudo 7.7: sisma avvertito anche in altri Paesi

L’epicentro della scossa è stato localizzato a 16 chilometri a nord-ovest di Saigang, una delle…

6 giorni ago

Macron: “La Russia finge di negoziare. Niente revoca alle sanzioni, decisione unanime”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato dal vertice dei "volenterosi" per l'Ucraina che si…

7 giorni ago

Egitto, sommergibile affonda nel mar Rosso: almeno 6 morti

Un sommergibile turistico è affondato al largo di Hurghada, in Egitto, provocando la morte di…

7 giorni ago

Da “Io canto senior” a teatro, il Prof/Artista Alberico Lombardi ne “Il mio viaggio”

Mercoledì 2 aprile andrà in scena al Teatro Roma di Portici Il mio viaggio, un…

7 giorni ago