Eitan, bimbo Mottarone senza pace: grave accusa della zia da Israele

Eitan, dopo aver perso genitori, fratellino e bisnonni, vive nella casa di una zia paterna in provincia di Pavia. Ma il ramo materno lo descrive sofferente

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newsby Marco Enzo Venturini11 Agosto 2021


Il piccolo Eitan, unico sopravvissuto del tragico incidente della funivia sul Mottarone, sembra non aver trovato ancora pace. Questo, quantomeno, è ciò che afferma una zia materna, Gali Peri, in un pesante atto d’accusa di cui ha dato notizia anche l’Ansa.

L’accusa della zia da Israele

Eitan è stato sottratto da una famiglia che non lo conosceva, che in precedenza non era stata a lui vicina in alcun modo“, hanno infatti affermato i legali della donna da Israele, come riporta l’agenzia. Il bimbo si trova dal 10 giugno scorso in provincia di Pavia, nella casa in cui abitano altri zii (Aya Biran è la sorella del padre). Al momento del suo arrivo, dopo un viaggio iniziato da Torino, avevano chiesto addirittura l’intervento dei Carabinieri per preservare la privacy del piccolo dai tanti curiosi.

La situazione sembra però tutt’altro che serena. E infatti l’avvocato Ronen Dlayahu, che cura gli interessi della zia materna del bimbo, ha deciso di affrontare la situazione in una conferenza stampa. Qui addirittura ha dichiarato che “Eitan è in ostaggio“, e ha spiegato che il ramo materno della famiglia ha avviato le pratiche per l’adozione. L’obiettivo è quello di trasferire il bimbo in Israele dall’altra zia.

I durissimi mesi di Eitan

Intanto il piccolo Eitan ha tolto i gessi e sembra stare sempre meglio. A parlarne è stato il rabbino capo di Torino, Ariel Di Porto, a Verbania per un’iniziativa benefica. Si tratta della consegna dei premi raccolti per il piccolo dai ciclisti professionisti del Giro d’Italia, avvenuta lo scorso 28 maggio a Stresa.

I segni di ripresa ci sono, il suo percorso sarà lungo ma sta rispondendo bene e ci sta dando speranza di fronte alla tragedia che ha vissuto. Grazie alle istituzioni e alle persone che stanno aiutando Eitan“, ha aggiunto Di Porto. Il bambino era entrato nel reparto di rianimazione sin dal giorno del tragico incidente sul Mottarone. Il 1° giugno aveva avuto luogo il trasferimento nel reparto di degenza. Presente sulla funivia in quel tragico 23 maggio, il bimbo ha perso il papà Amit, la mamma Tal, il fratellino di due anni Tom e i bisnonni Barbara e Itshak.


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