È morta Camilla, la 18enne ricoverata per trombosi dopo il vaccino

La ragazza aveva ricevuto una dose di Vaxzevria, il siero di AstraZeneca, durante l’open day del 25 maggio aperto anche ai giovani

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Una dose del vaccino contro il coronavirus (Unsplash)
newsby Alessandro Bolzani10 Giugno 2021


È morta Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante ricoverata da domenica in ospedale per una trombosi dopo aver ricevuto il vaccino anti-Covid di AstraZeneca. “Purtroppo, poche ore fa, Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avremmo voluto vivere “. Lo ha scritto su Facebook Valentina Ghio, la sindaca di Sestri Levante. “L’amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla”.

La trombosi al seno cavernoso

Il 3 giugno, circa una settimana dopo aver ricevuto di una dose di AstraZeneca all’open day del 25 maggio, Camilla si era presentata in pronto soccorso con cefalea e fotofobia. Dopo averla sottoposta a una tac cerebrale e a un esame neurologico, entrambi negativi, i medici le avevano consigliato di sottoporsi a degli esami ematici dopo 15 giorni. Il 5 giugno, Camilla era tornata in pronto soccorso con deficit motori a una parte del corpo e una nuova tac cerebrale aveva evidenziato una trombosi al seno cavernoso. Il successivo trasferimento nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale San Martino di Genova e l’operazione per la rimozione del trombo non sono bastati a salvarle la vita.

La valutazione del Cts

Proprio in queste ore, il Comitato tecnico scientifico (Cts) sta valutando la possibilità di limitare l’utilizzo del vaccino di AstraZeneca, Vaxzevria, per gli under 50. Nel frattempo, alcune Regioni hanno cancellato gli open day con il vaccino AstraZeneca aperti anche ai ragazzi. Roberto Speranza, il ministro della Salute, ha cercato di fornire delle rassicurazioni. “Il 7 aprile, il ministero ha raccomandato l’uso preferenziale del vaccino AstraZeneca agli over-60 e Aifa ha ribadito che il profilo beneficio-rischio è più favorevole all’aumento dell’età. Queste valutazioni saranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts. Tutti i vaccini sono però sicuri ed efficaci e la campagna nel nostro Paese ha superato i 40 mln di dosi”.


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