Sono sempre meno le regioni italiane in zona gialla. Da oggi, domenica 21 febbraio, anche la Campania, il Molise e l’Emilia Romagna diventano arancioni, andando a unirsi all’Umbria, all’Abruzzo, alla Liguria e alle provincie autonome di Trento e Bolzano. Ieri, i presidenti di Regione si sono riuniti per discutere l’ipotesi di un’Italia tutta in zona arancione dal 25 febbraio (giorno in cui verrà meno il divieto di spostarsi da una Regione all’altra), senza però arrivare a una conclusione comune. L’unico punto su cui tutti i governatori concordano è la necessità di rivedere le regole che determinano il passaggio dei territori da un “colore” all’altro. Per ora, tuttavia, non c’è una linea comune su come attuare questo cambiamento.
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All’interno della zona arancione è possibile circolare nel proprio comune si residenza o domicilio senza la necessità di giustificare i propri spostamenti con l’autocertificazione. Il tutto sempre rispettando il coprifuoco, che scatta alle 22 e termina alle 5. Gli spostamenti al di fuori del proprio comune sono consentiti solo per motivi lavorativi, di salute o situazioni di necessità. Ciò non vale per i comuni in zona arancione e che abbiano meno di 5.000 abitanti. In queste località è concesso spostarsi entro i 30 km dai propri confini comunali, purché non ci si rechi nel capoluogo di Provincia. È possibile fare visita a parenti e amici una sola volta al giorno, in massimo due persone più eventuali figli minori di 14 anni o persone conviventi non autosufficienti o disabili.
Anche se non c’è nessuna regione in zona rossa, le sue regole sono in vigore nelle provincie di Perugia, Pescara e Chieti, oltre che nel comune di San Venanzo (in provincia di Terni). In Molise, 28 comuni sono in zona rossa già da alcuni giorni: Termoli, Acquaviva Collecroce, Campomarino, Casacalenda, Castelmauro, Civitacampomarano, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Palata, Petacciato, Portocannone, Ripabottoni, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna e Ururi. A questi, da domani, si uniranno Bonefro, Lupara, Montelongo, Morrone del Sannio e Provvidenti.
Nel Lazio i comuni in zona rossa sono tre: Colleferro, Carpineto e Roccagorga. In Lombardia, invece, sono quattro: Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù. Zona rossa in Sardegna per il comune di Bono e nella provincia autonoma di Bolzano per Merano, Rifiano, San Pancrazio e Moso in Passiria.
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