Coronavirus, strage in una Rsa di Grugliasco: “Ci dicevano che mamma stava bene”

"Come figli ci siamo sentiti tolti di un diritto"

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newsby Sara Iacomussi2 Aprile 2020


CRONACA (Torino). “Sono arrabbiata perché ci han tenuti nascosta la situazione, ci dicevano che stava bene, invece ci hanno chiamato domenica dicendo che era mancata, ma il giorno prima dicevano che stava bene”. Margherita e Santino Dipigola sono due fratelli, figli di una donna che era ricoverata al San Giuseppe, Rsa di Grugliasco sotto inchiesta per le 21 morti da Coronavirus. “Come figli ci siamo sentiti tolti di un diritto”. “È una ferita che nella mia vita non si rimarginerà mai – dice il sindaco di Grugliasco Roberto Montà – Le Rsa dovevano essere analizzate da subito, il fenomeno è stato sottovalutato”. “È stato stabilmente tenuto un rapporto da cui non si poteva presumere una situazione di questo tipo” è la risposta del dottor Venuti, dell’Asl To3, oggi a Grugliasco per effettuare un sopralluogo della struttura “Il problema anziani non è scoppiato immediatamente”.


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