CRONACA

Come sbloccare il Green pass una volta tornati negativi

Con il sensibile rialzo della curva pandemica registrato nel mese di dicembre e, in particolare, a cavallo dei giorni fra Natale e Capodanno, sempre più persone si sono viste revocare temporaneamente il Green pass dopo un tampone dalll’esito positivo. Per venire incontro alle migliaia di persone che hanno necessità immediata di sblocco della certificazione, le ultime disposizioni del governo ne hanno alleggerito la procedura di sblocco. Vediamo insieme come funziona.

Green pass, non serve più il certificato di guarigione

Una volta confermata la positività attraverso il test antigenico o molecolare, questa viene registrata sulla Piattaforma nazionale DGC, che genera la revoca del Green pass comunicandola anche al Gateway Ue. La persona positiva riceve una comunicazione in merito via mail o sms.

Secondo le regole disposte dal governo, al termine del periodo obbligatorio di quarantena basterà un tampone negativo per sbloccare automaticamente il Green pass sospeso. Non bisognerà dunque più inviare l’esito del test al proprio medico di base perché quest’ultimo produca il certificato di guarigione. In caso di negatività, sarà dunque ancora il “cervellone” della Piattaforma nazionale a registrare la negatività del paziente e a riattivare il Green pass. Anche lo sblocco della certificazione, così come avvenuto per la revoca, sarà opportunamente comunicato via messaggio o posta elettronica.

È bene ricordare che, secondo quanto indicato dal Ministero della Salute lo scorso 30 dicembre, il periodo di quarantena al termine del quale effettuare un tampone per verificare la negatività è di sette giorni dalla prima positività per gli asintomatici (devono non presentare sintomi almeno dal quarto giorno dopo il tampone positivo) e dieci giorni per chi presenta sintomi.

Nel frattempo mezza Italia è in zona gialla

Intanto la prima settimana dell’anno nuovo si apre con l’ingresso in zona gialla di Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia. Sono dunque undici le aree amministrative ad aver superato la soglia che le costringe ad abbandonare la zona bianca: assieme alle regioni divenute “gialle” oggi ci sono la Provincia autonoma di Bolzano, la Calabria, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, le Marche, la Provincia autonoma di Trento e il Veneto.

A livello di regole, in realtà, non cambia nulla. La differenza fra zona gialla e zona bianca riguarda infatti l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Una regola già disposta dal decreto Natale fino al prossimo 31 gennaio.

Francesco Lucivero

Giornalista pubblicista classe 1986, ho fatto esperienza in diverse redazioni locali pugliesi mettendomi alla prova con il cartaceo, la radio e il web e occupandomi di cronaca, attualità, spettacoli e sport. Dal 2018 mi sono trasferito a Milano per intraprendere con entusiasmo nuove avventure editoriali

Recent Posts

In Myanmar è stata annunciata una settimana di lutto nazionale dopo il terremoto

Durante questo periodo le bandiere saranno esposte a mezz'asta, un gesto simbolico che riflette il…

4 giorni ago

Toscana, banda assalta due portavalori sull’Aurelia con fucili ed esplosivo: bottino milionario

Due i furgoni assaltati. Spari e mezzi a fuoco, banda fa rapina sulla Variante nel…

6 giorni ago

Terremoto in Birmania, forte scossa di magnitudo 7.7: sisma avvertito anche in altri Paesi

L’epicentro della scossa è stato localizzato a 16 chilometri a nord-ovest di Saigang, una delle…

7 giorni ago

Macron: “La Russia finge di negoziare. Niente revoca alle sanzioni, decisione unanime”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato dal vertice dei "volenterosi" per l'Ucraina che si…

1 settimana ago

Egitto, sommergibile affonda nel mar Rosso: almeno 6 morti

Un sommergibile turistico è affondato al largo di Hurghada, in Egitto, provocando la morte di…

1 settimana ago

Da “Io canto senior” a teatro, il Prof/Artista Alberico Lombardi ne “Il mio viaggio”

Mercoledì 2 aprile andrà in scena al Teatro Roma di Portici Il mio viaggio, un…

1 settimana ago