CRONACA

Addio ad Arturo Diaconale: giornalista e portavoce della Lazio

È morto nella sua casa romana Arturo Diaconale. Il giornalista, che era il portavoce ufficiale della Lazio, lottava da tempo contro un male incurabile e le sue condizioni si erano aggravate. Aveva 75 anni. Questo il messaggio del club biancoceleste.

“La S.S. Lazio, il suo Presidente, l’allenatore, i giocatori e tutto lo staff esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del portavoce del club, Arturo Diaconale, e si uniscono al dolore della famiglia”.

La carriera di Arturo Diaconale

Nato a Montorio al Vomano l’8 settembre 1945, è stato membro del consiglio di amministrazione della Rai dal 4 agosto 2015 fino a luglio 2018. Già da alcuni anni (entrò nel ruolo ad agosto 2016) era responsabile della comunicazione della società sportiva Lazio e portavoce del presidente Claudio Lotito. Intensa la sua attività anche al servizio del mestiere che esercitava con passione: ha ricoperto la carica di vicesegretario nazionale della Federazione nazionale della stampa Italiana e di segretario dell’associazione Stampa romana.

Di origine abruzzese, è rimasto sempre legato alla sua terra, tanto da ricoprire fino al 2015 l’incarico di presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e della Fondazione Gran Sasso d’Italia per la promozione e la valorizzazione del territorio. Tanti interessi, una molteplicità di impegni: era membro del comitato scientifico della Fondazione Italia Usa per l’apprendimento e lo studio della cultura americana.

L’ultimo messaggio social ai tifosi della Lazio

Lo scorso 11 novembre Arturo Diaconale aveva pubblicato su Facebook quello che poi, di fatto, sarà il suo ultimo saluto pubblico ai tifosi della Lazio.

“Cari tifosi della Lazio… Come è noto, una grave questione personale mi impedisce in questi giorni di rappresentare una presenza fisica maggiore di fronte alle vicende interne ed esterne alla S.S. Lazio. E di fronte agli attacchi mediatici che stanno cercando, senza riuscirci, di mettere in difficoltà la società. La nostra squadra ha raggiunto dopo molti anni la Champions League, nella quale sta difendendo con successo l’Italia in campo europeo, e non ha perso la voglia né la possibilità di ambire allo scudetto. Sono certo che gli ultimi avvenimenti avranno l’effetto di compattare ulteriormente intorno alla Lazio la sua impareggiabile tifoseria, verso la quale confermo il mio immutato impegno, compatibilmente con le mie condizioni di salute”.

Lorenzo Grossi

Classe '89, appassionato sin da piccolo di sport e scrittura. Già da "pischello" scrivevo come collaboratore per alcune testate giornalistiche a cui ho man mano affiancato radio, agenzie di stampa, tv e quotidiani cartacei. Ora è il momento di newsby! Nel carnet anche una breve ma intensa carriera di direttore di gara di calcio a 11.

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