Il Servizio Sanitario Nazionale continua a garantire standard elevati di assistenza, riconosciuti a livello internazionale. L’Italia si conferma così una protagonista della sanità globale, con ospedali che si distinguono come veri e propri centri di innovazione e ricerca per la medicina del futuro
La rivista Newsweek, in collaborazione con Statista, ha pubblicato anche quest’anno la classifica “World’s Best Hospitals 2025“, un elenco delle 250 migliori strutture sanitarie a livello globale. L’Italia si distingue con ben 13 ospedali presenti in classifica, un riconoscimento significativo per il Servizio Sanitario Nazionale e per la qualità della ricerca e delle cure offerte.
I criteri di valutazione
La selezione degli ospedali si basa su una metodologia rigorosa che prende in esame quattro fattori principali: un ampio sondaggio tra esperti sanitari (medici, dirigenti ospedalieri e altri professionisti), la soddisfazione dei pazienti, parametri oggettivi di qualità e l’implementazione delle Patient-Reported Outcome Measures (PROMs).
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Quest’ultimo criterio, introdotto per la terza volta consecutiva, consente di valutare le strutture sanitarie attraverso la percezione diretta dei pazienti sulla qualità della vita e sul benessere funzionale dopo le cure.
Gli ospedali italiani nella top 250
Tra i 2.445 ospedali analizzati in 30 Paesi, il migliore ospedale italiano nella classifica del 2025 è il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, che si posiziona al 37° posto mondiale, avanzando di ben 15 posizioni rispetto all’anno precedente. Il Niguarda si distingue per un punteggio del 92,67% e per la qualità delle sue cure, tanto da essere riconosciuto come punto di riferimento in diverse specializzazioni mediche.
Segue il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, al 44° posto, con un rating del 92,30%. Il Gemelli, che per anni ha guidato la classifica italiana, mantiene una posizione di rilievo grazie alla sua eccellenza nella ricerca e nella qualità dell’assistenza sanitaria.
Al terzo posto tra gli ospedali italiani e 54° nel mondo troviamo l’Ospedale San Raffaele di Milano, parte del Gruppo San Donato, noto per le sue specializzazioni di alta complessità.
Ecco l’elenco completo degli ospedali italiani che rientrano nella top 250 mondiale:
37° posto – Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano
44° posto – Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma
54° posto – Ospedale San Raffaele, Milano
61° posto – Istituto Clinico Humanitas, Rozzano (Milano)
73° posto – Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, Bologna
117° posto – Ospedale Papa Giovanni XXIII, Bergamo
119° posto – Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona – Ospedale Borgo Trento, Verona
128° posto – Azienda Ospedale Università di Padova, Padova
135° posto – Ospedale Policlinico San Matteo, Pavia
177° posto – Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea, Roma
180° posto – Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze
215° posto – AOU Policlinico di Modena, Modena
219° posto – Presidio Ospedaliero Molinette – A.O.U. Città della Salute e della Scienza, Torino
L’eccellenza del Niguarda e delle strutture italiane
Il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda ha ricevuto un ulteriore riconoscimento dal World’s Best Specialized Hospitals 2025, che lo ha incluso tra le migliori strutture in tutte e 12 le specialità analizzate. In particolare, ha ottenuto punteggi eccellenti in Ginecologia e Ostetricia (19° nel mondo, 2° in Italia), Gastroenterologia (49° nel mondo, 4° in Italia), Oncologia (45° nel mondo, 5° in Italia), Neurochirurgia (57° nel mondo, 2° in Italia), Neurologia (73° nel mondo, 4° in Italia), Cardiologia (66° nel mondo, 6° in Italia) e Cardiochirurgia (81° nel mondo, 7° in Italia).
“Un riconoscimento di grande valore per un ospedale pubblico come Niguarda, che sale al primo posto in assoluto nella classifica italiana superando anche le realtà private“, ha evidenziato l’Asst Grande Ospedale Metropolitano.
L’Italia e la sua eccellenza sanitaria
La combinazione tra innovazione tecnologica, formazione medica d’avanguardia e ricerca scientifica ha permesso agli ospedali italiani di competere con le migliori strutture sanitarie del mondo. Inoltre, la crescente digitalizzazione dei servizi ospedalieri, con l’introduzione di cartelle cliniche elettroniche e strumenti di telemedicina, sta contribuendo a rendere l’assistenza sempre più efficiente e accessibile.